Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio é un personaggio eclettico, curioso, estroverso ed è per questo che piace a tutto il pubblico, con cui ha instaurato un rapporto diretto e autorevole! Dopo il diploma al liceo classico s’iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, ma bastano pochi anni per capire che quella non era la sua strada.

Nel 2005, a soli 22 anni, la sua indole gipsy lo spinge a cambiar vita e zaino in spalla si mette in viaggio…

Un viaggio pieno di successi: premiato “Migliore Chef” al #MIA14, vincitore della categoria Taward Food ai Tweet Award… “Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e della ristorazione” per la categoria Chef del Premio  Italia a Tavola 2015.

Lo Chef ha molto a cuore la questione dello spreco alimentare: ha seguito l’iter della proposta di legge approvata alla Camera (ora passata al Senato) informando i suoi fan e suggerendo comportamenti ed etica “antispreco”.

Ecco due chicchere con lo Chef, il tempo di un supplì e una bella birra fresca!

In gioventù hai lasciato più volte l’Italia per fare esperienze all’estero; ti è passata la voglia di vivere all’estero o lo faresti ancora?

No, no! Al momento mi piace cosa sto facendo e mi sembra corretto nei confronti delle persone che hanno trovato degli interessi in comune, delle realtà da esprimere, che mi portano avanti nei progetti. Poi dopo ci sarà tempo per ripartire “Zaino in spalla”. Al momento è un po’ difficile.

Hai messo in palio due borse di studio per i partecipati più meritevoli alla Street Food Academy di Parma; la scuola è gratuita e aperta anche a disoccupati. Cosa consiglieresti ad un giovane un po’ “anzianotto” che magari ha fatto un percorso di studi diverso dall’alberghiero e vuole cambiare la sua vita diventando cuoco?

Guarda che cuoco non si diventa con l’alberghiero o con altre scuole, lo si diventa con l’esperienza e con la conoscenza, che non per forza deve essere indotta da terzi. Se ci sono terzi validi, ben venga, ti accelererà il processo di apprendimento, ma se non sei tu il primo a volerti mettere in gioco e a studiare a viaggiare allora… ripeto, si risparmiano i soldi per quelle scuole e si usano per mettersi in viaggio. La Street Food Academy di Parma è un’ottima possibilità e una solida base formativa per persone che, per motivi vari, non hanno la possibilità di viaggiare o d’investire nella ricerca di  canali lavorativi già “apparecchiati”. Comunque il presupposto è quello di essere innamorati del proprio lavoro.

Consiglieresti di comprare un food truck e mettersi a fare street food in Italia oppure è meglio scappare all’estero?

Si può pure andare all’estero e poi ritornare. Io ho fatto cosi! Vado all’estero vedo come gira il mondo e poi cerco di passare il mio bagaglio culturale alle persone che hanno fame di questa cosa. Secondo me non ha senso precludersi l’idea di andare in viaggio fuori. Basta che poi lo si condivida con le proprie radici.

Sappiamo che delle stelle Michelin non te ne frega niente…

No, non è vero, non ho improntato la mia vita seguendo stelle, le stelle le creo, non le aspetto.

… ma almeno qualche cuoco stellato simpatico esiste???

Mille! Le persone che guardano la tv hanno l’impressione che ci siano quelle tre persone, che magari fuori dallo schermo sono pure simpatiche. Io conosco amici che hanno stelle, le hanno avute e le avranno… è un mito da sfatare, stella si o stella no, non fa differenza sulla persona. E la persona che conta, che poi abbia stelle o meno è un fatto marginale.

Hai interagito con persone di diverse regioni d’Italia, ti è mai capitato che qualcuno ha “sbroccato” mentre giravate Unti e Bisunti?

(Lo Chef ride) No!

El Chef Rubio e So isst Mann Italien hanno avuto molti consensi, cos’hai provato quanto ti sei sentito doppiato in altre lingue?

Su Instagram mi hanno taggato dicendomi che guardano Unti e bisunti su un canale di Istanbul in Turchia. Sinceramente non ho nemmeno visto una puntata non guardo la televisione.

A proposito di lingue, ho ancora una grossa curiosità e non riguarda amore o sesso… Hai avuto più difficoltà a capire lo chef Peppe a Monaco di Baviera, oppure le signore di Spilinga (VV)?

Ah bella tosta: forse le signore!!

Una domanda seria. In Italia stanno per approvare una legge contro lo Spreco Alimentare. Dai tuoi profili social abbiamo visto che stai seguendo il tema da vicino. Che idea ti sei fatto?

Il testo semplifica i passaggi burocratici per le donazioni di cibi e farmaci invenduti, defiscalizza e quindi incentiva il dono e prevede lo stanziamento di fondi per la distribuzione agli indigenti e per incentivare l’uso delle doggy-bag nei ristoranti. Un buon impianto, certamente ancora migliorabile. A metà marzo il ddl è stato approvato alla Camera, vediamo che accade adesso in Senato con eventuali emendamenti. Spero che si arrivi presto all’approvazione di un testo definitivo. Abbiamo un urgente bisogno di lotta alla povertà e di tutela dell’ambiente.