Bottiglia Cola

Nella puntata di Report si é parlato di Coca-Cola.

L’inviata di Report ha viaggiato tra Stati Uniti,Canada, Messico, Colombia, Mauritania e poi negli stabilimenti italiani di Nogara, Oricola, Marcianise e nella Sibeg di Catania.

Si é parlato del’uso delle concessioni delle falde, il braccio di ferro con le autorità sanitarie che tentano di limitare i danni dello zucchero, i finanziamenti e le sponsorizzazioni, le spy stories.. Report ha poi fatto analizzare il contenuto della Coca Cola, e di alcuni degli altri duecento prodotti di punta dell’azienda di Atlanta. I risultati parziali sono stati dati nell’inchiesta.

Commento finale

SIGFRIDO RANUCCI commenta alla fine in studio: allora, prima di tutto, complimenti alla Coca-Cola, ha degli impianti di depurazione straordinari. Noi però un metallo lo abbiamo trovato ed è il titanio. Come sia finito lì dentro, non lo sappiamo, abbiamo fatto analizzare vari campioni di bevande, non solo la Coca-Cola, per avere un’idea e l’abbiamo trovato ovunque, in differenti dosi, a seconda del luogo dove è stato imbottigliato e dove è stata comprata la bevanda.

Si passa dai 3,27 microgrammi della Coca-Cola comprata a New York, ai 27,89 di quella messicana. Ma la bibita che ne contiene di più non è della Coca-Cola, ma è l’aranciata San Benedetto con 31,71. Ora, tutto l’elenco che avete qui visto lo troverete sul nostro sito, pubblicato già stasera.

Rimane il mistero del titanio. Come è finito lì dentro? Quello che sappiamo è che l’industria alimentare sta usando sempre di più come additivo il biossido di titanio, l’E171, che viene usato come colorante o anche per depurare le acque.

L’Efsa, secondo l’Efsa, che è l’Agenzia per la sicurezza alimentare europea, si tratta di un elemento sicuro, anche se consiglia di approfondire gli studi, ma recentemente l’Istituto nazionale per la ricerca agricola francese, è un leader in Europa, ha realizzato un approfondimento e ha fatto una ricerca sui topi alimentandoli con il biossido di titanio.

Il risultato è che somministrando una dose che loro presumono essere quella che l’uomo ingerisce in totale durante la giornata, c’è il rischio di insorgenza di tumore al colon e invitano i ricercatori francesi ad approfondire la questione.

Ecco le analisi sul sito di Repor.